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Venerdì 8 giugno 2012 – ore 20.00
ELETTRA E LE SUE OMBRE
Sarno (SA), SCAVI ARCHEOLOGICI DI FOCE
IL LICEO “T.L.CARO” DI SARNO,
CON IL PATROCINIO MORALE DEL COMUNE DI SARNO E DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DELLA PROVINCIA DI SALERNO,
PRESENTA
A SARNO (SA) - ALL'INTERNO DEGLI SCAVI ARCHEOLOGICI DI FOCE -
VENERDI', 8 GIUGNO 2012, ORE 20.00,
IL NUOVO LAVORO TEATRALE DELLA COMPAGNIA "LA NAVE DEI FOLLI",
DAL TITOLO “ELETTRA E LE SUE OMBRE”
-Testo di Franco Salerno
- Regia di Angelo Pastore e Franco Salerno
- Arrangiamento e Direzione musicale: Ciro Ruggiero
- Aiuto Regia: Viridiana Myriam Salerno
- Coreografie: Carmela Fiore e la Scuola “Duodanza”
- Attori: Nunzia Annunziata, Gaia Apicella, Armando Campolongo, Simona Ciaravolo, Luigi D’Agostino, Antonio De Filippo, Antonia Falco, Marika Manna, Loredana Rega, Martina Squitieri, Giovanna Tramontano e Morena Vastola.
- Gruppi “Antiqui Musici” e “Nova Tamorra”: Nicola Brancaccio, Alfonso Dolgetta, Federica Ferrara, Francesca Manzo, Ilenia Molisse, Sissy Musco, Dino Pascariello, Antonio Roccia, Cecilia Santaniello e Tania Maiorano.
- Gruppo Danza “Nova Tersicore”: Sissy Aprea, Gaia Di Donato, Serena Gaito, Benedetta Gaudino, Oriana Mancusi e Chiara Menna.
- Effetti speciali: Antonella Correale e Anna Saporito
- Dirigente Scolastico: Prof. Giuseppe Vastola
- Servizio fotografico a cura di Luigi Moscariello
- Costumi: IPIA “E. Ferrari” di Castellammare di Stabia (Na)
- INGRESSO GRATUITO
- BUFFET FINALE OFFERTO A TUTTI I PRESENTI DAGLI ALLIEVI DEL LICEO CLASSICO "T.L.CARO".
- Scheda Spettacolo: "Elettra e le sue Ombre" è il titolo della nuova pièce della Compagnia "La Nave dei Folli" del Liceo Classico e Scientifico “T. L. Caro” di Sarno. Storia, mito e destino si intrecciano in un mélange avvincente. Che propone un nuovo tipo di teatro, che coniuga recitazione e musica, danza ed effetti speciali. Sulla scena apparentemente una vendetta. In realtà, è più che la rappresentazione di una vendetta. E’ lo scandaglio di sentimenti ancestrali e viscerali, come l’Amore e l’Odio, come l’essere al mondo e il sentirsi forestiero rispetto ad esso. Lo spettatore è dentro la scena e dentro questo “teatro della parola”, che lo inviterà a interrogarsi sulla feroce lotta che contrappone Elettra alla madre Clitennestra o a guardare con la stessa mente di Cassandra i cui occhi potevano giungere là dove gli occhi mortali non potevano arrivare o a vivere e a “morire” con Oreste. Anche questo è la Scuola moderna, una Scuola che punta alla riflessione e alla creatività, al rigore dello studio e all’apertura ai problemi del mondo.
- Il testo dell’Opera è pubblicato da Ed. Buonaiuto
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