Lulù,
protagonista della serie, è una dolcissima
e splendida ragazzina della Svizzera francese, che
vive felice in un villaggio tra i monti insieme ai
nonni fiorai. Un giorno, giungono nel suo villaggio
un cane e una gattina che portano subito lo scompiglio,
poichè parlanti! Dolcissima la scena in cui
la gattina Nanà si chiede meravigliata come
mai tutti scappino quando lei chiede gentilmente se
qualcuno sa dove abita la biondissima Lulù...
Una volta trovata Lulù, cane e gatto le rivelano
che lei altri non è che l'ultima discendente
del popolo dei fiori, che un tempo vivevano sulla
Terra assieme agli esseri umani, ma che furono costretti,
dopo il distacco tra uomo e ambiente, a emigrare in
un altro mondo, chiamato "Stella dei fiori".
In questo regno, per succedere al trono era però
necessario trovare un fiore speciale chiamato "fiore
dei sette colori" che si trovava sul pianeta
Terra. Spetta così a Lulù, ultima discendente
che vive ancora sul nostro pianeta, trovare il meraviglioso
Fiore dai sette colori per permettere al giovane figlio
del re della stella di succedere al padre sul trono
del fantastico e fiorito regno. Lulù si dimostra
subito particolare come serie, perché non vi
è un vero e proprio uso di poteri magici, ma
solo trasformazioni d’abito. Prima di partire
per la missione, Lulù riceve una spilla a forma
di fiore che porterà sempre con sé e
le donerà dei poteri magici: facendo specchiare
la luce di un fiore sullo specchietto della spilla,
Lulù può assumere gli abiti e soprattutto
le capacità di chiunque lei desideri! La biondissima
protagonista, aiutata da due buffi animali, un gatto
e un cane (entrambi parlanti è ovvio), che
alla fine si riveleranno due angeli della Stella dei
fiori, e da un misterioso ragazzo di nome Celi, comincia
il lungo viaggio alla ricerca del prezioso fiore.
Non potevano mancare i cattivi di turno, in questo
caso due loschi individui, chiamati Togenicia e il
procione Yavoque, intenzionati a trovare il magico
fiore per usurpare il trono del regno dei fiori. L’anime
è molto bello e in ogni puntata vengono elencati
e analizzati un infinità di generi di fiori,
cosa che rende il cartone animato ancor più
interessante e affascinante. Lulù, dopo aver
girato l'Europa alla ricerca del fiore, rientra nel
paese dei nonni. Qui trova un grandissimo prato fiorito,
creato dai semi che le persone da lei incontrate hanno
ricevuto da Celi e spedito ai nonni. Lulù è
presa da un attimo di sconforto e non vuole ripartire,
quando Yavoque e Togenicia iniziano a distruggere
il prato con un bulldozer. Lulù ed i nonni
accorrono ma è tardi: di tutti i fiori se ne
è salvato solo uno. Ma per fortuna questo fiore
è proprio il Fiore dai sette colori! Togenicia
gioca allora la sua ultima carta, lanciando il suo
terribile vento del polline, ma l'uragano porta via
lei e Yavoque, grazie all'intervento del magico fiore.
Lulù si reca allora sulla Stella dei fiori,
dove il re la vorrebbe far sposare al principe ereditario.
La ragazza si rifiuta ma si pente subito, dato che
il novello re non è altro che Celi. Il ragazzo
però rinuncia al trono, in favore del fratello
minore, per poter sposare Lulù e vivere con
lei sulla Terra, portando il messaggio dei fiori ovunque.
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Nel
1980 venne realizzato un film della durata di venticinque
minuti, mai giunto in Italia. La Avo film ha però
realizzato un film di montaggio nel 1982, nell’insieme
ben fatto, che riassume la serie in modo più
o meno completo.
Lulù è stata forse la prima serie davvero
"femminile" di Shingo Araki, ha infatti
dichiarato che fu la prima serie in cui dovette davvero
sforzarsi per rendere tutto aggrazziato, cosa che
ripeterà in Lalabel. |