Che ti vorrei cantare
Adagiata fra le onde di velluto della notte
Persa nei sogni profumati di spezie antiche
Bella, sģ, bella come nessuno saprebbe narrare
Tu, non dirlo.
Che ti vorrei dipingere,
Tu evanescente luna,
Musa di mille cantici,
Donna sensuale e millenaria
Tu, non raccontarlo.
Che ti vorrei donare,
Pił in lą della coltre di nubi,
I frutti del mio secolare giardino
Che tra le fronde attendono
Una mano che li colga
Tu, non dirlo.
Ora che potrei cantarti,
Perduto il giovane orgoglio imberbe,
Mi ruba il soffio che dą voce al cuore
Il treno d'anni che mi porto appresso. |