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"La Pupa" di Jacopo Marocco

1.
Mia moglie è una stramaledetta stakanovista.
Ma non è mica stata sempre così. Fino a circa un anno fa, era una persona molto tranquilla ed equilibrata. Sì, è sempre stata una gran studiosa, passava buona parte del tempo sui libri all'università, ma comunque è sempre riuscita a rispettare i confini tra la sua vita privata e quella lavorativa. Da quando però abbiamo ricevuto la risposta di certi esami, tutto è cambiato. Quei confini sono stati calpestati, e ora mia moglie vive per lavorare.
Circa un anno fa decidemmo di avere un figlio. Il problema fu che dopo numerosi tentativi, Claudia non rimaneva incinta. Inizialmente entrambi pensavamo che il problema fosse mio. Era la risposta più semplice: visto che sono nato con un testicolo solo, ingenuamente pensavamo che i problemi fossero dovuti a questa mia 'mancanza'. In ogni caso decidemmo di fare gli esami contemporaneamente. Quando il mio medico mi consegnò i risultati delle analisi, mi diede una pacca sulla spalla e mi disse che gli spermatozoi erano in gran forma. Anzi, erano leggermente più attivi della norma. Era strano, quindi, che Claudia non fosse ancora incinta. Mi disse che ero stato stupido a pensare che fossi sterile solo perché avevo un testicolo invece che due; perché mi spiegò che un 'gioiellino' può sostituire tranquillamente anche l'altro senza problemi. Infine mi congedò con una battutaccia che spesso avevo sentito dire dai vecchi al bar quando ero più giovane: 'Era meglio se la natura ci faceva una palla, e due cazzi, ma che vuoi farci...'. Me ne andai dal suo studio sereno per me, ma preoccupato per Claudia.
Mia moglie è considerata dai suoi colleghi una luminare nel suo campo. Lei è Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Si occupa di tutti gli aspetti diagnostici e terapeutici dell'infertilità di coppia. E' considerata uno dei medici più esperti di tecniche di fecondazione assistita. Quindi è stata mia moglie ad analizzare la sua capacità riproduttiva, ed è stata sempre lei, una volta fatte le analisi, a dirmi in lacrime che non c'era nemmeno una remota possibilità che rimanesse incinta. Quando mi disse così, io provai a dirle qualcosa di confortante, ma che cazzo potevo dire, in fondo l'esperta era lei in queste cose.
E' strano di come la vita ti metta di fronte a certi paradossi.
Ora, passa tutto il tempo al lavoro. E' sempre in qualche super laboratorio di qualche mega ospedale, specializzato in fecondazioni o cose simili. Lavora, lavora e lavora. Si è buttata a capofitto nel lavoro per non pensare alla sua sterilità. Lei, che ha reso e rende fertili decine e decine di donne.
Vorrei starle vicino, ma mi sfugge. Quasi non mi parla. Non mangiamo quasi mai insieme, e spesso rimane a dormire sul divano. In casa, più che vederla, la intravedo. Non c'è mai, e se c'è, passa il suo tempo in cantina, dove non posso entrare perché la porta è sempre chiusa con un catenaccio. Cosa fa laggiù, per me è un mistero. Un po' di tempo fa, forse ormai qualche mese, la nostra vicina di casa (che adempie sempre molto bene al suo dovere di 'vicina di casa' facendosi gli affari altrui) mi disse che giorni addietro aveva visto due furgoncini parcheggiati davanti casa nostra. Da questi furgoncini erano stati scaricati strani macchinari. La vicina mi disse di aver sentito mia moglie dire agli uomini che avevano scaricato quella roba, di portare tutto in cantina. Visto che in casa non ho ancora visto nulla del genere, credo che quei macchinari siano ancora in cantina. Ho provato a chiederle spiegazioni, ma come risposta ho ricevuto solo il silenzio.
A dire il vero, quando è in casa, non passa tutto il tempo in cantina, ogni tanto la trovo anche in veranda. In veranda lo so cosa fa: dipinge. Dipinge farfalle. Farfalle di ogni dimensione e colore, farfalle bellissime.

2.
Le cose peggiorano. Ultimamente non va più al lavoro, non dipinge più, e passa tutto il tempo in cantina. Credo che l'ultima volta che ha messo la testa fuori casa sia stato circa tre settimane fa. Ho sentito sbattere la porta, mi sono affacciato alla finestra e ho visto lei che con un retino: rincorreva per il giardino i soggetti preferiti dei suoi disegni, le farfalle. Rideva, come una bambina, ma è stato inquietante, perché in quel sorriso ho intravisto la follia. Poi dopo un'oretta è rientrata e si è barricata di nuovo in cantina.
In casa praticamente vivo solo. Perlomeno questa è la sensazione che ho. Nemmeno chiudo più la porta del bagno e infatti l'altro giorno mi ha beccato mentre mi stavo facendo una sega. Si è avvicinata e mi ha finito il 'lavoro' lei. Niente di romantico, tutto molto asettico. Se non fosse stato che non facciamo più l'amore da non so quanto, non sarei mai riuscito a venire. La cosa strana è stata che quando sono venuto, ha raccolto il mio sperma dentro una provetta e senza dire niente, se n'è andata, lasciandomi lì come un coglione. Mia moglie è una stramaledetta pazza.
Devo procurarmi al più presto il numero di un terapeuta. Voglio andarci, spiegargli la situazione, sentire cosa ha da dirmi. Devo sapere come comportarmi. Non voglio perdere mia moglie.

3.
Non so cosa sia successo, ma oggi il catenaccio alla porta della cantina non c'è più. Non posso non andare a curiosare. Mi basta toccare appena la porta che questa si apre quasi da sola. Scendo i gradini, e mi accorgo che la cantina non è più come me la ricordavo. E' completamente trasformata. Non ci vuole molto per capire che mia moglie qui sotto ha allestito un laboratorio ultramoderno. Da una parte c'è una brandina, con vicino un tavolinetto con rimasugli di qualche pasto. C'è anche una scrivania, con sopra decine di libri scientifici. Alla parete è attaccata una lavagna con disegnate mille formule chimiche e altre cose indecifrabili per chi, come me, non ha studiato materie scientifiche.
Mia moglie è una stramaledetta studiosa.
Per terra, davanti a quella che sembra una cabina telefonica con i vetri oscurati, c'è uno strano materiale, sembra lana, ma non lo è. Su un tavolino, c'è un grosso barattolo di vetro, chiuso con una garza bucata, per permettere alla farfalla che c'è dentro di respirare. La osservo: è completamente bianca, candida, con un solo neo nero nella parte alta delle ali. Il corpo, è anch'esso biancastro. Guardarla da così vicino mi fa pensare alla perfezione delle cose, anche delle più piccole. Resto incantato dalle piccole venature delle ali, dalla finissima polvere di cui è ricoperta, dalle antenne, da quel minuscolo corpicino che ha, dalla vita. Resterei a guardarla ancora, se non fossi attirato dalla luce che proviene dalla porta che dà sul retro di casa. Infatti la porta è aperta. Esco, e per un po' resto accecato dalla forte luce del sole primaverile. Sento l'odore dell'estate che s'avvicina. Appena i miei occhi si riprendono, vedo qualcosa di incredibile. Non riesco bene a distinguere se ciò che vedo è allucinazione o realtà: a poca distanza da me, c'è una splendida bambina con il corpo da farfalla. Sembra un angelo. Conscio di non esser sotto l'effetto di un acido, capisco che la scena che ho di fronte è reale: una bambina, con il corpo da farfalla, muove le ali che ha attaccate alle braccia, prende per un po' il volo, poi ricade. La osservo bene. Le ali sono perfettamente attaccate al suo corpicino, sono un tutt'uno. Dalla sua testolina spuntano due minuscole antennine. Le sue ali sono bianche, candide, con un solo neo nero nella parte alta. Sembra nata da poco. Tenta un po' di volte il decollo. Cade e ricade. É goffa e tenera allo stesso tempo.
Finalmente riesce a spiccare in volo. Descrive una strana geometria in cielo, poi ritorna in basso, davanti a me, e rimane in volo a circa due metri da terra. Mi sorride, e riconosco le stesse che fossette si formavano sulle guance di Claudia quando sorrideva. Ha pure una voglia rossa sopra l'ombelico, proprio come me. Mentre rispondo al sorriso e vedo librarsi questa splendida creatura davanti a me, sento prendermi la mano. Mi giro e c'è Claudia che sorride. Ecco le sue fossette, son tornate. Mi abbraccia e mi bacia. Mi sussurra 'scusa...' e io le dico 'lascia stare...'.
Poi ci voltiamo entrambi verso nostra figlia.
Mia moglie è uno stramaledetto genio e mia figlia, una strabenedetta farfalla.

 
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