Non più inverni
a tormentare silenzi ritrovati
Che la strada sia lunga per ogni cielo conquistato
è prova d’amore
uno sfiancare di passi dentro strade passate
un ritorno di aerei di carta a spolverare scie di memoria
Ho stretto al palato il gusto di un viaggio a ritroso
che sa di acerbi sogni
di baci d’addio
di variabili al colore dei prati
Ora, in morsi stretti al sorriso
c’è l’intimo sapere, come di certe mattine
Che trattengono il tempo, lasciando alle dita
il coraggio dei tocchi |