André” (più conosciuto come “L’indiano”, per la sua caratteristica copertina). Con Fabrizio e Cristiano De André, Dori Ghezzi, Massimo Bubola e Bruno Lauzi, nascono in questo periodo amicizie e collaborazioni musicali che influenzeranno tutta la sua successiva produzione artistica. Nel 1980 conosce Vasco Rossi e lo accompagna nella sua tournée con la “Steve Roger's Band”. Gli anni '80 sono anche gli anni che lo vedono, talvolta, protagonista di episodi chiacchierati che finiscono sulle pagine dei giornali di costume.
Rinunciando ad ogni possibile incarico nell’industria di famiglia, nel 1983 pubblica il suo primo 45 giri con la C.G.D. “Non Lasciate le Ragazze per Strada", a cui seguirà lo L.P. “Conta chi Canta”, il cui brano di punta verrà presentato al Festival di Sanremo. Con la fine del decennio, decide di interrompere un percorso musicale che lo vedeva inserito nel filone della musica pop degli anni ‘80. Si riavvicina così alle antiche amicizie della "scuola genovese", tornando a frequentare Mauro Pagani, Ivano Fossati e Fabrizio De André, che proprio in quegli anni stanno sperimentando nuove espressioni musicali (in quel periodo, il cantautore genovese realizza la trilogia che va da “Crêuza de Mä” ad “Anime salve”). Nel 1993 con la produzione di David Zard e Richard Journo è in Inghilterra e a Glasgow, dove collabora con la band "Buddah Grass Harbour" che scala le classifiche britanniche con “New man”. Nel 1995, prodotto dalla Sony Music, pubblica con la stessa band l’album “Luci e Martellate”, che viene promosso in tutta Europa.
In seguito ad alcune vicissitudini, però, il cantautore decide di abbandonare tutto e partire per un giro intorno al mondo, dal quale farà ritorno dopo cinque anni. Con il bagaglio di esperienze musicali acquisite in giro per il mondo, si trasferisce in un angolo del nord della Sardegna, dove inizia a collaborare con vari artisti come Antonello Salis, Gesuino De Jana, Andrea Cutri, Romeo Scaccia e lo scultore Pinuccio Sciola (in arte Diego Rivera). Con loro forma il gruppo dei “Jocos”, che partecipa ad Arezzo Wave, al Womads Festival Ethnos e ad altri Festival.
Assieme a Paolo Zaccaria, Stevee Read, Steve Gad, Jon Lord ed altri artisti, dā
vita al progetto multimediale "The U.U.Z.Z.". Ancora, mette in musica e canta
un'opera inedita di Elizabeth Barrett, suonata dall'Orchestra Sinfonica di
Cagliari. Di questa opera, "Requiem", scritta da lui e da Andrea Cutri, č stata
presentata dall'amica Patty Pravo al Festival di Sanremo del 2009.
Attualmente, Umberto Marzotto ha firmato un contratto con la Universal per
produrre il suo nuovo album "All the story", dedicato alle figure di alcuni
grandi capi pellerossa, di cui ha registrato Geronimo
(http://www.myspace.com/umbertomarzottomusic). Si č trasferito a Tucson
(Arizona), dove sta componendo ed incidendo assieme a musicisti Navayo,
Cherokawa e Cherokee, utilizzando le sonoritā proprie di questi popoli e nel
rispetto dei loro riti. Di particolare rilevanza, la collaborazione con Tony
Redhouse, musicista e guaritore Navayo.