Nonostante la consapevolezza dell'importanza dell'interpretazione, pimazzoli vede comunque nella creazione la sua vera culla e comincia quindi fin da giovannissimo a comporre, se pur in modo semplice e banale.
Le prime esibizioni in pubblico saranno consistenti dall'età di sedici anni quando Pimazzoli canta in un gruppo rock locale e suona il pianoforte in una compagnia teatrale di opere classiche, sempre senza trascurare la continua creazione di brani propri.
È proprio in questi anni che Pimazzoli si dedica allo studio appassionato di molti strumenti tra cui il basso, la batteria e la chitarra, riuscendo cosi a realizzare brani sempre piu complessi, curando personalmente strumento per strumento.
A 18 anni Pimazzoli forma i "Revolution", band di stile pop-rock dalle forti influenze ritmiche funk dedicata interamente alla realizzazione della sua musica e nel frattempo collabora in conosciute cover band locali nella veste di tastierista.
In questi anni cresce sempre di piu l'interesse e la passione per la musica jazz e tutti i suoi derivati compresi gli adattamenti jazz-house proposti nei club di tendenza e pimazzoli Intraprende quindi una breve carriera parallela dove collabora con i dj locali improvvisando brani house.
All'età di venti anni tuttavia a causa di una stressante vita universitaria e affettiva, Pimazzoli scompare completamente dal palco abbandonando ogni progetto. L'arresto è brusco e Il malessere impera, ma la svolta è nell'aria, e grazie ad un lungo soggiorno a londra per motivi di studio, Pimazzoli riscopre se stesso ed entra nei JWA, un gruppo funky-jazz che con pochi live riesce ad avere un enorme successo locale.
Tornato in italia pieno di nuove energie, speranze ed esperienze, comincia con entusiasmo la realizzazione di "senza MA", album Realizzato da Pimazzoli in tutto e per tutto, Senza Ma rappresenta un punto di partenza e arrivo importante, che vuole guardare al futuro e imparare dal passato. I caratteri ecclettici continuano a venire a galla....ma questa è un'altra storia.