In Tour da Maggio, le prime date:
01/05/2010 - TAMBOURINE - SEREGNO MI
06/05/2010 - BSIDE - COSENZA
07/05/2010 - BLUE DHALIA - GIOIOSA JONICA
08/05/2010 - ENO CLUB - REGGIO CALABRIA
14/05/2010 - TWIGGY CLUB - VARESE
04/06/2010 - BASE HOTEL - NOVENTA DI PIAVE VE
27/06/2010 - ROCK PARTY - BOVEZZO BS
Sii tu stesso il cambiamento che vorresti vedere nel mondo. M.GHANDI
Lo spirito non si è mai sentito così forte nel globo terrestre, ma il cambiamento dov'è? Con questa pungente constatazione ironica le Jains, Kris Reichert e Anna Di Pierno, battezzano il loro terzo album: “Holy changing spirit!” Il doppio senso e' evidente quando ci si accinge all'ascolto delle nuove tracce che mostrano in maniera inequivocabile il desiderio di ampliare la visuale su suoni e atmosfere diverse. La decisione alla base del nuovo lavoro e' stata quella di accostare senza timore brani rock dalla consueta compattezza a brani soft piu' adatti ad una dimensione acustica senza procedere, come accadeva in passato, a riarrangiarli in chiave hard. Amaury Cambuzat, produttore e leader della cult band ULAN BATOR, e’ stato il prezioso catalizzatore di questa reazione chimica tra rock e acustico e, destreggiandosi con la misura di un guru, ha indirizzato sonorita’ ed arrangiamenti di un album con due anime ben delineate. Le session si sono svolte nell’autunno del 2009, utilizzando l’arsenale vintage e la perizia artigianale di Andrea Cajella e Marco Sessa aka “La Sauna” recording studio. L’album si compone di 11 brani suddivisi tra “infuocati” e “alati”. Fiamme e ali sono infatti i simboli scelti per indicare visivamente le due nature dell’album. L’inizio e’ prorompente come al solito e, nelle prime 3 tracce, si trova “No limits” il primo singolo estratto dall’album, ma dalla posizione 4 si iniziano a sentire le nuove fragranze con la title track “Holy changing spirit”. Da questo punto in poi si alternano brani di grande dolcezza come “Find your way” “Lullaby “ e “Man once proud” a brani piu' hard dove si conferma la familiarita' con distorsioni e attitudine noise. Tutto avviene con gradualita' e misura, e si procede senza strappi, anche attraverso brani ispirati e giocosi come “Light above my head” e “Out of my body”, fino al gran finale con la sorprendente “Star”. In questo caso lo spirito c'e' e il cambiamento si sente.