Primo album autoprodotto per i veronesi Domus De Janas, che propongono un sound puramente folk con brani impetuosi che affrontano temi sociali e politici, a volte anche in maniera alquanto dura. Ben curato l'arrangiamento che unisce suoni di vari strumenti musicali come l' armonica, mandolino, violino, violoncello, flauti, cajon e percussioni, che si fondono insieme in maniera eccellente. L' "Intro", il brano "Mia" e "Pescatori di streghe" sono quelli che mi hanno colpito maggiormente. |