I Getsemani sono un gruppo relativamente giovane che nasce nel 2006.
Leggo nella loro biografia che hanno vinto diversi premi:
Vincitori SARDINIASOUND ROCK CONTEST
Vincitori ITALIAWAVE SARDEGNA
Vincitori SOTTOSUONI
PROGETTO BRINCA - Estragon ( Bologna ), Berlino, Torino, Roma
Vincitori BARBAGIA ROCK
M.E.I. di Faenza
La cosa comunque non mi impressiona più tanto, ma sono molto curiosa di ascoltarli.
Parto con la prima traccia che è esclusivamente strumentale, pulita ed eseguita molto bene,
sembra quasi Rock psichedelico, chiudendo gli occhi mi viene da pensare al Circo, acrobati, trapezzisti e giocolieri,
ci tengo a precisare che non fumo e non faccio uso di alcolici e che perciò è solo merito della musica.
Parte un altro pezzo solo strumentale che è un misto di rock fusion e progressive, bella la chitarra, potente, quasi
Metal, molto d'effetto il basso, pulito e perfettamente in sintonia con la batteria.
Inizia "Goodbye", sento in sottofondo delle voci, a cui fanno da cornice gli strumenti, il tempo scandito perfettamente dalla batteria e dal basso,
che giocano ad alternarsi con la chitarra, ma nel complesso l'effetto finale di questo brano non mi convince molto.
Parte un nuovo pezzo "Il Carico", molto funkeggiante e con una voce quasi jazz che accompagna tutto il brano, che personalmente non mi convince però molto, nonostante sia il titolo che dà il nome all'Album,
ma che tecnicamente funziona perfettamente.
Parte la quinta traccia, potente e molto Rock, a questo punto mi chiedo se la mancanza di un singer sia casuale o voluta,
penso che questo brano forse con un bravo cantante avrebbe funzionato di più, ma naturalmente questo è solo un mio parere, di tutto l'album è
comunque il brano che mi è piaciuto di più fino a questo momento.
"Ninna Mater" è una ballad in tutto e per tutto, con delle influenze quasi Country ed è veramente stupenda.
L'album si conclude con "Tony" brano abbastanza cattivo, molto d'effetto con sonorità di nuovo Rock e Metal.
In conclusione posso dire che i I GETSEMANI sono un gruppo sicuramente singolare nel loro genere e che la loro caratteristica principale e' la mancanza di un cantante, che però non sono ancora riuscita a decidere se sia un bene o un male,
nonostante compensino la mancanza di una voce con l'esecuzione quasi perfetta dei loro pezzi
a livello strumentale, la mancanza ancora si sente, è come se ascoltando i loro brani ti aspettassi da un momento all'altro che parta il cantato e con l'anadare avanti dell'album questa cosa per l'ascotatore può essere frustrante.
A parte questo ho avuto comunque il piacere di ascoltare tre bravissimi musicisti: Daniele Sanna alla Chitarra, Dario Masala al Basso e Alberto Ferreri alla Batteria.