Inizia in maniera ossessiva e metallica questo album, da un punto di vista strumentale resto veramente impressionata dal violino che fa da padrone solenne ed indiscusso di tutto questo primo pezzo completamente strumentale che fa da intro.
Sono veramente incuriosita da questo gruppo, che leggo essere di Verona e composto da:
Lorenzo Masotto - Piano, Basso, Voce
Laura Masotto - Violino, Voce
Bruce Turri - Batteria, Voce
Parte il primo pezzo, "Habanera", come vellutto nero, le parole accompagnate da un'isterica parte strumentale, magistralmente eseguita, avvolgono i miei timpani, sonorità Rock che evocano
canti gitani e falò di epoche remote.
"Acheronte"(feat. Bologna Violenta), come una pugnalata trafigge chi l'ascolta:
"Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate'." Divina Commedia/Inferno/Canto III
Parte il terzo pezzo, "Apidistra", piano e batteria si alternano e si intrecciano, quasi in una danza simbolica,
che coinvolge completamente l'ascoltatore.
"Gustavo Rol", devo precisare che per adesso ho trovato tutti i testi delle canzoni ottimi,
poetici, rivoluzionari e visionari, ma questo è il più controcorrente in assoluto, dedicare un pezzo strumentale ad un personaggio
così particolare mi destabilizza completamente e mi lascia piacevolmente stupita.
"L'Essenza", una marcia drammaticamente Rock, molto coinvolgente, "vedo compiaciuto il tuo sapore..."
"Piombo (feat. Bologna Violenta)", "Sonata in Re Minore", "Venere", i pezzi continuano ad uscire dalle mie cuffie come acqua gelata in una torrida
giornata d'Agosto.
Siamo giunti alla fine, "Porpora", un pezzo che segue la scia ossessiva, precisa e nello stesso tempo caotica, "Mi culla la follia del tempo...", stupenda.
"Vienna", ascoltando questa canzone se chiudo gli occhi, vedo il grigio, il rosso e il nero.
Che dire, una produzione buonissima, un connubio di originalità, ottima musica e parole mai banali e piene di poesia.
Complimenti ragazzi è stato un piacere ascoltarvi. |