Nonostante l'Autunno sia ormai alle porte, il caldo è sempre tremendamente afoso e fare qualsiasi cosa, che non sia starmene sdraiata sul divano,
mi fa una tremenda fatica. Inizio ad ascoltare "Brucio", album dei Vote For Saki, sono sedici brani per lo più in Italiano, la cosa non mi entusiasma
più di tanto, perchè la lingua italiana accostata al genere Rock e in questo caso anche Blues, non mi hai mai convinto più di tanto, comunque mi metto le cuffie, mi siedo e dò il via agli mp3.
L'intro non è nulla di speciale ma funziona.
Parte "Brucio", che dà anche il nome all'Album, "Pregiudizo costante non puoi farci niente...", l'idea è buona, il testo è ottimo e la musica anche.
Il modo di cantare mi ricorda in certi punti un pò il vecchio Vasco Rossi ai tempi di "colpa d'Alfredo", non so se questo sia un complimento o un'offesa.
Inizia il terzo brano "Sono un animale", buone la batteria e le percussioni, veramente banale e scontato il testo anche se nel complesso il risultato
è buono perchè la canzone risulta molto orecchiabile.
"Vola con me", "Nella testa quanti diavoli ho...", questo pezzo è molto carino, anche se la voce continua a non entusiasmarmi più di tanto, molto buona invece
tutta la parte strumentale, "Stai qui con me volerò sulla città!!!".
"Jam", piacevolmente Rockeggiante, inizialmente fanno da padrone batteria e percussioni, poi rubano totalmente la scena le distorsioni delle chitarre,
in un misto caotico che destabilizza e nello stesso tempo affascina l'ascoltatore.
"Can't Be Satisfied", "Giuda mi ha tradito, io non l'ho sentito...", blues e country, molto carina.
"Semmeu" e "Anima grigia", la prima è molto ritmata, la seconda, mi ricorda nell'interpretazione Gianluca Grignagni e mi piace.
"People love rock'n'roll", fino a questo momento è la migliore song dell'album a mio parere.
"C'è", "Non pensare, non parlare", "Respiro male", ritrovo un misto tra Vasco rossi e Gianluca Grignani in tutti e tre i pezzi,
che non sono male, ma neppure eccezionali.
Molto buona la produzione di tutto l'album.
Ci avviciniamo alla fine.
"Peace and Love" è un bellissimo Swing!!! E' la prova canora migliore di tutto l'album per il chitarrista/cantante Riccardo Carestia.
"Pelle" mi fa pensare al bravissimo Edoardo Bennato.
"Quaggiù" chiude l'album senza troppe pretese, in modo pulito e con un testo abbastanza impegnato.
Che dire, nonostante il caldo ce l'ho fatta ad ascoltare tutti e sedici i pezzi, l'album è buono sotto tutti i punti di vista,
ma non è ottimo, lavorerei di più sui testi e sul cantato, l'esecuzione è troppo ripetitiva.
Purtroppo una delle cose che scarseggia di più nella scena musicale Italiana è l'originalità, la prassi è standardizzare il
più possibile il prodotto per riuscire a commercializzarlo, sono le dure leggi di mercato, che però penalizzano l'artista.
Comunque faccio i miei complimenti ai VOTE FOR SAKI, composti da Gian Luigi Mandolini (batteria e percussioni) e dal, già sopra citato, eclettico cantante e chitarrista Riccardo Carestia.
In Bocca al lupo Ragazzi!!! |